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martedì 25 ottobre 2011

SPECIALE HALLOWEEN: ORIGINI

    Siamo nella settimana di Halloween e si è deciso quindi di proporre ai lettori una serie di articoli inerenti questa dannata festa  che sta prendendo sempre più piede anche in Italia.
 Prima di partire con le  svariate celebrazioni, mi soffermo brevemente sulle origini di Halloween.
 Sebbene la parola Halloween derivi dalla tradizione cattolica in cui il giorno dedicato ad "Ogni Santi" aveva una denominazione antica: All Hallows’Day, la festa di halloween è la festa più pagana e anticattolica attualmente in voga. Ormai è risaputo che le origini delle festività dei morti siano celtiche. I Celti infatti festeggiavano nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre la fine della stagione calda e l'inizio di quella fredda e buia.  gli uomini si radunavano, danzavano, offrivano sacrifici agli dei, indossando costumi fatti di pelle d'animale. 


Intorno alle tradizioni che hanno portati ai moderni festeggiamenti di halloween ruotano molteplici leggende e molteplici attività che nel corso dei secoli si sono andate modificando. Una leggenda in particolare esercita un misterioso fascino. Si dice che nella notte dei morti le loro anime vengano sulla terra a prendere le anime dei vivi, secondo tale leggenda gli uomini possono vedere le anime dei  morti grazie ai fuochi fatui, le fiammelle blu che sarebbe possibile vedere nei luoghi di sepoltura grazie alla presenza dei gas dovuti alla decomposizione.
  Una leggenda riferisce che tutte le persone morte l’anno precedente tornassero sulla terra la notte del 31 ottobre, in cerca di nuovi corpi da possedere per l’anno prossimo venturo. Cosi' nei villaggi veniva spento ogni focolare per evitare che gli spiriti maligni venissero a soggiornavi. Questo rito consisteva nello spegnere il Fuoco Sacro sull’altare e riaccendere il Nuovo Fuoco (che simboleggiava l'arrivo del Nuovo Anno) il mattino seguente.
I Druidi si incontravano sulla cima di una collina in un’oscura foresta di querce (albero considerato sacro) per accendere il Nuovo Fuoco e offrire sacrifici di sementi e animali. Danzando e cantando intorno al focolare fino al mattino, si sanciva il passaggio tra la stagione solare e la stagione delle tenebre. Quando il mattino giungeva, i Druidi portavano le ceneri ardenti del fuoco presso ogni famiglia che provvedeva a riaccendere il focolare domestico. Spegnere il fuoco simboleggiavava che la metà oscura dell’anno (quindi la morte) stava sopraggiungendo mentre l’atto di riaccenderlo era simbolo di speranza e di ritorno alla vita, dando cosi'a questo riuto la rappresentazione ciclica del tempo.
Anche in epoca romana si festeggiava il periodo intorno al 31 ottobre, i romani infatti, offrivano alla dea Pamona frutti e cibarie varie, affinchè la dea propiziasse il nuovo anno. Una festa pagana che è rimasta radicata nelle tradizioni di tutta Europa sotto diverse forme,  in cui si celebravano varie creature, in alcune zone il 31 ottobre coincideva con il black sabbath, celebrazione in cui le streghe invocavano Satana.
 Difficile per la chiesa cattolica sradicare tale festività e fu così  che anche la chiesa commemora la giornata dei morti, pur condannando  halloween le sue mistificazioni e la sua origine tutta pagana.

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